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Arci Educazione Permanente Treviso - Mostra del laboratorio fotografico

SEGUENDO LA TRACCIA DELLA STRADA PEDEMONTANA VENETA

21 marzo - 24 aprile 2009 | Spazio Paraggi | Treviso, via pescatori 23

inaugurazione sabato 21 marzo 18.30

Venti fotografi hanno lavorato al Laboratorio di fotografia Seguendo la traccia de/la strada Pedemontana veneta, condotto da Marco Zanta e organizzato da Arci Educazione Permanente. Nell'occasione è stato affidato al fotografo Federico Covre un incarico di lettura del territorio che seguisse lo stesso tracciato degli allievi del Laboratorio. Da marzo ad aprile 2008, sono state fatte più di 1500 fotografie, Ogni partecipante ha scelto un tratto del futuro percorso della Pedemontana, sviluppando un originale progetto di ricerca. La mostra finale, realizzata dall'Arci, in collaborazione con gli allievi del corso e Spazio Paraggi, ospita una scelta di circa 200 scatti. A ogni fotografo è riservato lo spazio per presentare in maniera significativa il proprio progetto. Una sala dello Spazio è dedicata al lavoro di Federico Covre. Ne risultano venti modi di vedere il paesaggio, senza cercare lo scorcio pittoresco o la cartolina. Novanta chilometri di lunghezza, tre volte più lunga del Passante di Mestre, triplo il costo che arriva a due miliardi e quattrocento milioni di euro, la Pedemontana veneta ha visto la luce il 4 dicembre 2007, con l'assegnazione da parte della giunta regionale dell'incarico esecutivo a un gruppo di imprese italiane, per realizzare i novanta chilometri che tagliano da Est a Ovest il Veneto, attraverso trentadue comuni delle province di Vicenza e Treviso, da Montecchio Maggiore a Spresiano. Sono previsti cinque anni per fare la superstrada. Ma i lavori che dovevano prendere il via nel 2008, per una controversia nell'assegnazione degli appalti, non sono ancora iniziati. I fotografi hanno seguito un fantasma: una Iraccia per ora segnata solo sulla carta. Ma sull'immagine intoccata del paesaggio attuale incombe un piano viario che presto stravolgerà a fondo il territorio. Le fotografie esposte hanno perciò uno smaccato valore postumo: mostrano luoghi che tra qualche tempo muteranno per sempre. Sono immagini struggenti, commoventi commemorazioni in vita di "vedute" destinate a scomparire. Proprio nel presagio della sua fine incombente, anche questo paesaggio già molto compromesso, diventa per paradosso un'icona preziosa, un quadro quasi idillìaco. Seguendo !a traccia... s la prima fase di un lavoro che si ripromette una seconda e ultima parte, dopo la realizzazione della superstrada, con un ritorno sugli stessi luoghi, per accertare vastità e profondità dei cambiamenti, con la memoria di quel che si è perduto e la visione di ciò che lo ha sostituito.

Fotografia di copertina di di Federico covre

 

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